Un parere dell’Avvocatura Generale dello Stato ha confermato la incompatibilità della carica di corrispondente consolare

con quella di componente il Com.It.Es. (ex articolo 5, comma 4 della Legge n.286/2003).

1) Anche in vista del prossimo rinnovo dei Comitati degli Italiani all’Estero, previsto per il tardo autunno 2021, ed a seguito di richieste di chiarimenti pervenute da alcune Sedi, si è provveduto a consultare l’Avvocatura Generale dello Stato relativamente alla portata ed alle limitazioni derivanti dalla applicazione dell’art. 5 comma 4 della legge 286/2003 con specifico riguardo alla questione dell’incompatibilitàtra la carica di membro Comites e l’incarico di Corrispondente consolare.  

2) L’Avvocatura ha ribadito che quella del Corrispondente consolare sia una figura da ascriversi tra quelle contemplate dal comma 4 dell’art. 5 della già citata legge286/2003. L’AGS ha infatti precisato che lo svolgimento di alcune delle funzioni consolari, attribuite attraverso la lettera di incarico, confermano lo status istituzionale dell’incarico conferito al Corrispondente consolare, così come avviene nel caso delConsole onorario, che la circolare MAECI n.3 del 2017 aveva indicato come incompatibile con la carica di componente del Com.It.Es.. L’AGS ha infine riconosciuto l’esistenza di ragioni di opportunità che suggeriscono di non far coincidere nella stessa personal’incarico di corrispondente consolare e di membro del Comites: si vuole infatti evitare che il Corrispondente consolare possa trarre vantaggio della posizione rivestita nell’ambito della comunità di riferimento per ottenere consensi finalizzati all’elezionenel Comitato

Ugo Di Martino 

Presidente COM.IT.ES. Caracas

InterComites Venezuela

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