Il segretario generale del Cgie Schiavone scrive al ministro della Salute Speranza

MARTEDÌ, 19 GENNAIO, 2021 IN CGIE – COMITES

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“Prendere in considerazione interventi straordinari in ambito socio-sanitario anche a favore dei nostri connazionali residenti in aree del mondo bisognose di aiuti .. per soddisfare le richieste di medicine e vaccini provenienti dalle nostre comunità all’estero”

ROMA – “Prendere in considerazione interventi straordinari in ambito socio-sanitario anche a favore dei nostri connazionali residenti in quelle aree del mondo bisognose di aiuti”. E’ l’appello rivolto dal segretario generale del Cgie Michele Schiavone al ministro della Salute Roberto Speranza in una lettera in cui viene richiamata l’attenzione “sull’emergenza sanitaria e sociale diffusa anche tra le Comunità dei nostri connazionali all’estero, in particolare in quelle residenti nei Paesi che si affacciano sulla soglia di sviluppo”.

“Apprezziamo – scrive Schiavone – l’impegno profuso dal Governo del nostro Paese nel contrasto alla pandemia come gli sforzi per la produzione di un vaccino italiano, che possa garantire la messa in sicurezza della salute dei nostri connazionali in Italia e all’estero. Sin da quando si è manifestata la pandemia da coronavirus il nostro organismo – evidenzia Schiavone – segue con attenzione l’implosione sociale e sanitaria dei nostri connazionali residenti fuori dai confini nazionali. In questo lungo periodo, assieme ai Comitati degli italiani all’estero, alle associazioni italiane e ai patronati ci siamo fatti promotori di numerose iniziative di aiuti materiali e assistenziali, grazie anche agli interventi finanziari del Governo italiano, per aiutare i più fragili e i bisognosi a superare e risolvere le loro difficoltà quotidiane aggravate dalla mancanza di medicine e dalle restrizioni sanitarie presenti nei paesi di residenza, nonché per l’acuirsi della povertà causata dalla perdita di lavoro”. Il segretario generale Cgie fa presente che  “dall’America Latina e da diversi Paesi dell’Africa i nostri connazionali, allarmati anche dalle notizie diffuse dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che indicano come per molti di quei paesi, i tempi della consegna dei flaconi antivirus sono stimati per la fine del 2022, richiedono aiuti sanitari e aspettano ansiosi l’invio del vaccino anti-covid”. “Consci – prosegue la lettera – della situazione emergenziale, che impone una rigorosa attenzione alla programmazione delle vaccinazioni e di conseguenza all’acquisto di medicine sufficienti per raggiungere al più presto in Italia l’immunità di gregge, desideriamo evidenziare con la presente il diritto alla salute di quei connazionali, residenti nei paesi menzionati, che sperano nell’aiuto del Governo italiano per potersi vaccinare. Perciò, alla stregua dei programmi umanitari promossi dall’Italia, Le chiediamo – scrive Schiavone al ministro – di prendere in considerazione interventi straordinari in ambito socio-sanitario anche a favore dei nostri connazionali residenti in quelle aree del mondo bisognose di aiuti. Siamo fiduciosi e certi che, al momento opportuno, il Suo dicastero troverà la soluzione per soddisfare le richieste di medicine e vaccini provenienti dalle nostre comunità all’estero” conclude Schiavone segnalando al ministro che “il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero attraverso i servizi della Farnesina, nel caso in cui fosse richiesto, è in condizione di indicarLe con precisione le località e le aree del mondo dalle quali ci vengono segnalate tali richieste”. (Inform)

Ugo Di Martino 

Presidente COM.IT.ES. Caracas

InterComites Venezuela

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